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PILASTRI, NASCE PIAZZA "PO"

Scrittore, archeologo, storico locale, tra i fondatori della cooperativa di arte e spettacolo “Unità e progresso”, 70 anni di vita, che gestisce il cinematografo e le altre attività della Casa del popolo.
Pilastri celebra Gianfranco Po, intitolandogli la piazza piazza principale proprio nell’occasione dei 70 anni della ‘sua’ cooperativa. Questo pomeriggio la cerimonia ufficiale, alla presenza del sindaco Fabio Bergamini, di Alan Fabbri, del vicesindaco Simone Saletti, autorità e familiari. La giunta nei giorni scorsi ha deliberato il nuovo nome della piazza, donando alla frazione una targa ricordo. Per l’occasione presenti anche il fratello di Gianfranco Po, Valentino, e il nipote, Moreno.
Gianfranco Po - da tutti chiamato ‘Giano’ - nasce nel 1925, di professione ufficiale d’anagrafe, è appassionato di storia locale. Realizza la mappa del passato di Pilastri, è il primo a individuare il sito archeologico de “I Verri”, oggi importante centro di scavo sulle tracce dell’antica popolazione Terramaricola dell’età del Bronzo. Appassionato scrittore, Po pubblica tre libri dedicati alla storia locale, un altro ancora inedito (Pilastri, storie, documenti, tradizioni”). Tantissimi i contributi sulle riviste di settore e sui giornali del territorio. L’autore muore nel 1998, lasciando tantissimi documenti e scritti. Fu anche radioamatore e, in tempi lontanissimi da cellulari e internet, riuscì a mettersi in contatto, via radio, con paesi come il Vietnam del nord e l’Indocina. “”Un cultore del territorio, un uomo fiero della sua appartenenza, uno studioso della nostra terra, un pilastrese illustre che ha investito la sua vita nell’approfondimento e nella divulgazione delle tante ricchezze del nostro territorio”: così lo ha ricordato il sindaco Bergamini questo pomeriggio. A illustrare le opere e l’apporto alla cultura locale è stato invece Daniele Biancardi, dell’associazione Bondeno Cultura. “Prima di Gianfranco Pilastri non aveva storia, ma solo memoria. Basti pensare che alla biblioteca Ariostea non c’erano scritti alla voce ‘Pilastri’. Gianfranco si mise a scrivere e colmò questo vuoto”. Moreno Po, il nipote, ne ha invece tratteggiato il profilo umano: “Gianfranco aveva le qualità che servono per conservare la memoria di un luogo: la curiosità e la pazienza, di ascoltare e di scrivere”.
Un ricordo e un ringraziamento l’ha espresso questo pomeriggio anche Angelo Caselli, presidente della cooperativa: “Gianfranco ha sempre creduto nella forza sociale della cooperazione e ne ha organizzato la prima festa, per il 25ennale. Era il 1971”.
L’assegnazione del nome ‘Piazza Po’ - questo pomeriggio benedetta da don Andrea Tosini, in rappresentanza di don Roberto Sibani (in missione in Brasile) - arriva al culmine di un fine settimana di festa per la frazione, iniziato sabato con una cena con menù dell’età del Bronzo e una rievocazione storica dell’epoca, messa in scena dal gruppo dei Teuta Lingones. L’Amministrazione ha da poco deliberato un nuovo finanziamento per gli scavi, giunti alla quarta ‘stagione’. La campagna degli archeologi - che hanno recentemente scoperto alcune delle più antiche tracce di bevande alcoliche (antesignane del vino), risalenti al 1.300 a.C. - partirà il 12 settembre, fino al 28 ottobre.

 Da sin Caselli, Moreno Po e Valentino Po, il fratello

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